I cardini di una visita Osteopatica - Centro Terapie Osteopatiche

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I cardini di una visita Osteopatica

Prima di recarsi da un osteopata è importante sapere alcune malizie che possono darci un idea della serietà e professionalità dell'operatore. In Italia la figura dell'osteopata non è ancora una figura sanitaria riconuscita ed ufficializzata; pertanto si consiglia di rivolgersi prima dal proprio medico per un consulto. In America dove l'osteopatia nasce, essa è disciplina medica; pertanto il consiglio è di scegliere un medico-chirurgo specialista in osteopatia o perlomeno un fisioterapista che sia anche osteopata. Nel nostro centro il direttore il Dr. Erik E. Gandino è un medico-chirurgo specialisita in osteopatia e problematiche neuromuscolari; egli coordina gli altri operatori del centro in ambito medico-riabilitativo ed osteoaptico. Effettuata la scelta del clinico, una delle prime cose da valutare è l'ambiente lavorativo, il quale deve essere pulito e rispettoso delle norme igieniche di base. Il professionista non deve essere troppo sbrigativo nella visita, almeno non nella prima; poiché è con il primo contatto che si dimostra la propria professionalità. L'operatore deve assicurarsi in primis di aver compreso lui stesso chiaramente il disagio che il paziente gli comunica: ripetendo, annotando su apposite tabelle e/o facendo domande specifiche e mirate. Le spiegazioni dell'osteopata devono essere sempre chiare al paziente, eventualmente con uso di modellini in scala o immagini varie. Bisogna assicurarsi che il paziente abbia ben compreso che cosa lo affligge. Da un osteopata non dovete solo aspettarvi una visita dell’apparato locomotore, ma una valutazione clinica-osteopatica completa, a maggior ragione se l'operatore è un medico, egli deve poter comprendere e conoscere i vari apparati e le patologie associate. Infatti non è raro che un dolore muscolo-scheletrico nasconda una causa diversa, magari di origine: vascolare, metabolica o neoplastica, al quale un professionista serio ha l'obbligo, nel sospetto di tali patologie, di fare accertamenti mirati o inviare da altro specialista per un ulteriore consulto mirato. L'osteopata deve essere in grado di svolgere accertamenti della semiotica (segni e sintomi) osteopatica generale. Deve saper comprendere dove la sua competenza necessiti di collaborazione con altri specialisti; saper quindi indirizzare ed affiancare altre cure per il bene del paziente. La visita deve prevedere la raccolta dei dati anamnestici significativi, famigliari, sociali e farmacologici. Dovrebbe seguire un buon esame obiettivo-osteopatico generale e specifico, con particolare attenzione all'atto palpatorio delle parti interessate e zone limitrofe ed associate. Dovrebbe fare una diagnosi-osteopatica solo dopo aver visitato accuratamente il paziente. Non deve per forza voler intraprendere un iter terapeutico lungo, ma valutare insieme al paziente di volta in volta l'andamento della situazione e programmare con lui l'iter terapeutico e gli eventuali follow-up.


A tutti i nostri pazienti noi assicuriamo tre cose importanti:
1) - Cercheremo di capire realmente che problematiche lo affliggono e qual'è il modo migliore per aiutarlo.
2) - La nostra terapia è molto rapida, funziona molto in fretta o fallisce molto in fretta; questo significa che non perderemo mai tempo.
3) - La nostra terapia è di base molto dolce e raramente provoca qualche forma di dolore al paziente.

Mentre si viene visitati, sarebbe buona norma che l'Osteopata spieghi che cosa sta facendo e perché; così a fine visita dovrebbe rivalutare la situazione del paziente e spiegare cosa ha trovato e su cosa ha agito. Così pure l'iter terapeutico e l'ipotesi di durata della terapia devono essere esposte con chiarezza al paziente. Dovrebbe metter in guardia il paziente che egli potrebbe stare peggio nelle 48 ore successive alla visita. La missione di un operatore sanitario, chiunque esso sia, dovrebbe essere volta al tentativo di volere alleviare la sofferenza altrui, senza distinzione di sesso, razza o età. L'osteopata deve quindi essere mosso dall'umanità e non dall'avidità, valutate bene il suo comportamento nei confronti del denaro e dei meno agiati. L'osteopata dovrebbe fare spesso il punto della situazione con il paziente se la terapia dovesse durare più del previsto.

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